Commento della dr.ssa Francesca Meda, Sowen Milano.


(l’immagine proviene dal sito https://sorrisointeriore.it)
Ho recentemente riletto un interessante lavoro di Giorgio Di Concetto dedicato alla Sindrome dell’invasione del Polmone da parte del Fuoco del Fegato con interessanti spunti sulla terapia con agopuntura e farmacologia. Credo che dietro questo linguaggio antico si nasconda una riflessione straordinariamente moderna: Legno e Metallo rappresentano l’asse delle trasformazioni. Il Legno è il movimento che spinge verso il cambiamento, la crescita, il progetto, la capacità di immaginare il futuro. Il Metallo è ciò che dà forma, determina il limite. È la capacità di selezionare, lasciare andare permettendo di distinguere ciò che deve essere conservato da ciò che deve essere abbandonato.
Quando queste due forze sono in armonia il corpo conserva la sua capacità di adattamento.
Quando stress, frustrazioni, pressioni continue e conflitti interiori bloccano il libero fluire del Qi del Fegato, il Legno perde la sua flessibilità, si incendia e il Fuoco che così si forma può aggredire il Metallo.
Se prevale il Legno senza il Metallo, si vive in una continua tensione verso il futuro, incapaci di fermarsi, scegliere e consolidare. Si accumulano desideri, aspettative che finiscono per generare frustrazione e Calore. Se prevale il Metallo senza il Legno, la vita perde slancio. Le regole diventano rigidità, l’ordine diventa controllo e il cambiamento viene vissuto come una minaccia.
Forse una delle grandi malattie del nostro tempo è proprio la perdita della nostra capacità di adattamento: possediamo infinite possibilità di cambiamento, ma sempre meno spazi per dare loro forma attraverso il respiro, il silenzio e l’ascolto.
È allora che il Legno si incendia e il Metallo si consuma.
Francesca Meda, Sowen Milano.


Di seguito l’articolo completo del dr. Giorgio Di Concetto
Diagnostica degli Organi e dei Visceri – Le Sindromi Complesse da Invasione del Polmone da parte del Fegato e Stasi di Energia e Sangue del Fegato
Giorgio Di Concetto, Scuola Italiana di Medicina Cinese, Gruppo di Studio “Società e Salute”
Sindrome da invasione del Polmone da parte del Fuoco del Fegato
Questa sindrome complessa è dovuta alla stasi di energia e sangue del Fegato con evoluzione in calore che, incrementadosi e divenendo Fuoco, controinibisce il Polmone.
Esistono altre situazioni patologiche in cui il Polmone viene invaso dal Fuoco del Fegato; ad esempio, nel deficit di yin di rene e di Fegato con liberazione di yang-calore e conseguente controinibizione del Polmone; quest’ultimo può essere superinibito anche dal Fuoco del Cuore. Tuttavia, questi quadri clinici sono da considerarsi come complicazioni di sindromi complesse riguardanti la catena ascendente dei cinque movimenti.
Quando si parla della sindrome in esame, si intende un quadro clinico derivato dalla stasi di Qi del Fegato, complicato in Fuoco, e conseguente invasione del Polmone nell’ambito della catena di controinibizione.
In questo modo il Calore del Fegato consuma lo yin ed i liquidi del Polmone con conseguente sindrome da difetto di yin e secchezza.
Stasi di energia e sangue del Fegato
Si tratta di una sindrome già esaminata precedentemente (vedi n° 3,’91) a proposito della patologia del Fegato e della Vescicola Biliare.
È un quadro clinico molto diffuso nella nostra società e determinato, in modo particolare, dagli stress psichici, dalle frustrazioni e dai dispiaceri. Gli errori alimentari agendo in sinergismo con le turbe psichiche, fanno sì che ne risulti un’ostacolata circolazione del Qi del Fegato che comporta necessariamente anche una stagnazione di sangue.
La stasi di Qi – Xue del Fegato è, assieme al deficit di yin, la causa più frequente della risalita dello yang e della liberazione del Fuoco. La sindrome complessa di più frequente riscontro è la disarmonia fra Fegato e Milza, descritta nel numero precedente; d’altra parte, il Polmone è l’organo più sensibile all’azione del Calore, anche se, in questo caso, esso deve percorrere la catena della controinibizione, meno frequente della superinibizione, come accade per la Milza.
Ai sintomi generici di stasi di Qi (distensione e dolore mobile, superficiale) e di Xue (dolore intenso, fisso, trafittivo, lingua violetta e polso teso Xuan o Jin) occorre aggiungere i sintomi specifici, legati, in particolare, alla funzione di dinamizzazione lungo il percorso del suo meridiano principale:
– turbe del piccolo bacino;
– dolori genitali;
– disturbi mestruali, algomenorrea;
– stipsi, diarrea, coliche addominali;
– gastralgia, acidità, ipocondralgie;
– dolori toracici;
– oppressione respiratoria;
– nodo alla gola;
– cefalea al vertice con irradiazione oftalmica e mascellare oppure più superficiale, sul percorso della Vescica Biliare.
I sintomi psichici, legati al fatto che il Fegato è sede dello Hun, sono:
– tensione;
– irritabilità;
– facilità alla collera;
– agitazione;
– depressione.
Altri sintomi sono deducibili dall’apertura negli occhi (turbe visive), dalla manifestazione nelle unghie (fragilità ungueale), dal controllo dei muscoli (crampi e dolori muscolari), dall’immagazzinare il sangue (cisti, fibromi, ulcere, turbe mestruali, deficit di sangue).
Quando la stasi di Qi/Xue di Fegato si trasforma in Fuoco, compaiono i seguenti sintomi:
– cefalea con senso di calore e viso arrossato;
– turbe psichiche, ansia, insonnia, delirio (coinvolgimento del cuore);
– ipertensione arteriosa, tachicardia, cardiopalmo, aritmie;
– calore interno, sete, mucose secche;
– stipsi con feci secche o diarrea;
– emorragie, eruzioni cutanee;
– lingua rossa, specie al terzo anteriore ed ai bordi;
– induito giallo;
– polso “a corda”, rapido, a volte ampio e superficiale.
Per quanto riguarda la compromissione del Rene, essa determina una sintomatologia da eccesso di Calore (appena descritta) alla quale si aggiungono sintomi da deficit di yin:
– calore ai 5 fuochi, specie al palmo delle mani;
– pomelli rossi;
– febbre vespertina;
– ipersudorazione notturna;
– lingua rossa, sottile, fissurata, senza induito;
– polso fine e rapido.
A questo quadro generico bisogna aggiungere i sintomi specifici polmonari (tosse secca, emottisi, escreato giallo, dispnea, oppressione toracica, ortopnea, faringiti, dorsalgia alta con senso di calore, riniti, epistassi).
Eziopatogenesi
Le cause che determinano una stagnazione di Qi di Fegato possono inquadrarsi in un deficit o in un eccesso. Per quanto riguarda l’eccesso, si è già vista l’importanza dei fattori psichici ed alimentari nella società del benessere. Anche i fattori cosmopatogeni, aggredendo la periferia dei meridiani, le vie energetiche superficiali ed i punti Vento, possono ostacolare la circolazione energetica di Vescica Biliare e Fegato, oltre che aggredire il Polmone, predisponendo alla sindrome patologica in questione.
Per quanto riguarda il deficit, le malattie debilitanti, gli eccessivi affaticamenti, lo scarso riposo oppure, paradossalmente, il riposo eccessivo, agendo in un terreno costituzionalmente predisposto, causano un difetto di Qi che, a lungo andare, si complica in un deficit di yang. Le stesse cause che determinano un deficit di Qi e di yang, oltre alle emorragie, sono i fattori eziologici del vuoto di Xue. Le stesse cause che determinano il vuoto di Xue, oltre alle deidratazioni (malattie febbrili, ipersudorazione, vomito, diarrea, ileo paralitico), sono in grado di portare al vuoto di yin.
Tutti questi fattori eziologici, sia da eccesso che da difetto, entrano nella eziopatogenesi della stasi di Qi/Xue di Fegato con trasformazione in Fuoco; questo passaggio è favorito dalla logica dei Cinque Movimenti che implica la “naturale” trasformazione del Legno in Fuoco in base alla legge di generazione.
Il Metallo è il movimento più sensibile all’azione del Fuoco; il Fuoco del Fegato aggredisce il Polmone in base alla logica della controinibizione. È logico che un Polmone, già indebolito per un deficit di Qi o di yin oppure per cause cosmiche, è più soggeto all’ azione controinibitrice del Fegato da stasi. Comunque, l’azione del Fuoco del Fegato porta ad un consumo dello yin di Polmone; la sintomatologia polmonare si basa, quindi, su un deficit di yin generico cui si associano i sintomi specifici di comando del Qi (astenia), turbe psichiche, come sede del Po, disturbi rinitici, come apertura nel naso (riniti, starnuti, epistassi, anosmia), disturbi respiratori, della voce e della pelle (tosse secca, emottisi, dispnea, faringiti, disfonia, dermatiti), in quanto il Polmone si manifesta nelle vie respiratorie, nella voce e nella pelle.
I sintomi epatici sono spiegabili seguendo il percorso del meridiano del Fegato e della Vescica Biliare, tenendo presente, per quanto riguarda la liberazione del Fuoco, la parte superiore del corpo, dove il calore tende più a salire e ad esplicare la sua azione.
Terapia
Agopuntura
Per risolvere la stasi di Qi/Xue:
– 3 LR (F) – Taichong;
– 6 SP (Rt) – Sanyinjiao;
– 6 PC (MC) – Neiguan;
- 18 CV (VC) – Yutang;
- 14 LR (F) – Qimen;
- 18 BL (V) – Ganshu;
per neutralizzare il Fuoco, occorre aggiungere:
– 20 GV (VG) – Baihui;
– 20 GB (VB) – Fengchi;
– 8 LR (F) – Ququan;
– 4 PC (MC) – Ximen;
– 34 GB (VB) –Yanglingquan.
Questi punti vanno utilizzati col metodo della dispersione e della coppettazione.
Per purificare il Polmone dal Fuoco del Fegato:
– 13 BL (V) – Feishu;
– 17 CV (VC) – Tanzhong (in trasfissiante con Yutang/18VC);
– 1 LU (P) – Zhongfu;
– 6 LU (P) – Kongzui;
– 11 LI (GI) – Quchi e 5 LU (P) – Chize, in trasfissiante.
Frequentemente occorre anche tonificare il Qi del Polmone che può trovarsi in deficit, unitamente allo yin; perciò questi punti possono essere prima dispersi e poi tonificati.
Se questa sindrome insorge nell’ambito di un deficit di yin di Rene e di Fegato, si rimanda al numero 6 del ’91 per la relativa terapia.
Farmacologia
Se si preferisce spegnere il Fuoco di Fegato come terapia immediata, si può ricorrere al Long Dan Xie Gan Wan o pillola di Genziana per purificare il Fuoco del Fegato:
Long Dan Cao
Gentiana scabra, radix Huang Qin
Scutellaria, radix
Zhi Zi
Gardenia jasminoides, fructus Ze Xie
Alisma, rhizoma
Che Qian Zi
Plantago asiatica, semen
Mu Tong
Akebia trifoliata, caulis Sheng Di Huang
Rehmannia, radix
Dang Gui
Angelica sinensis, radix
Chai Hu
Bupleurum, radix
Gan Cao
Glycyrrhiza uralensis, radix.
Long Dan Cao, l’imperatore, purifica il calore- umidità del Fegato; Huang Qin ha la stessa azione a livello del Jiao superiore; Zhi Zi spegne il Fuoco a livello dei tre Jiao; Ze Xie, Che Qian Zi e Mu Tong drenano l’umidità con azione diuretica; Sheng Di Huang purifica il calore e rinfresca il sangue; Dang Gui tonifica e mobilizza il sangue; Chai Hu disostruisce il Qi del Fegato.
Per agire direttamente sul Polmone, tonificandone lo yin, si può ricorrere al Bai He Gu Jin Tang o decotto di giglio per conservare il metallo:
Bai He
Lilium, bulbus
Shu Di Huang
Rehmannia, radix praeparata Sheng Di Huang
Rehmannia, radix
Mai Men Dong
Ophiopogon, radix
Bai Shao Yao
Paeonia alba, radix
Xuan Shen
Scrophularia, radix
Chuan Bei Mu
Fritillaria, radix
Jie Geng
Platycodon, radix
Gan Cao
Glycyrrhiza, radix
Bai He tonifica lo yin di Polmone, coadiuvata da Mai Men Dong; Shu Di Huang tonifica il sangue e lo yin di Rene e Fegato, mentre Bai Shao Yao tonifica il sangue di Fegato; Sheng Di Huang e Xuan Shen tonificano lo yin, spengono il Fuoco e rinfrescano il sangue; Chuan Bei Mu e Jie Geng umidificano il Polmone, trasformano i Tan e trattano la tosse.
A questo composto si possono aggiungere altri farmaci secondo le circostanze cliniche; ad esempio, Chai Hu in caso di stasi di Qi di Fegato, oppure Mu Dan Pi – Paeonia suffrutticosa, per agire con più intensità sul Fuoco del Fegato.
Nel caso si voglia agire sul deficit di yin di Rene e di Fegato, frequentemente in gioco nella sindrome da invasione del Polmone da parte del Fuoco di Fegato, si può ricorrere ad una delle tante modifiche del Liu Wei Di Huang Wan, come il Mai Wei Di Huang Wan; in questo caso si aggiungono al Liu Wei Di Huang Wan l’Ophiopogon o Mai Men Dong, già visto, e la Schisandra o Wu Wei Zi, un tonico del Qi di Polmone e del Jing di rene con azione sia sullo yin che sullo yang.
Giorgio Di Concetto*
* Scuola Italiana di Medicina Cinese, Gruppo di Studio “Società e Salute”